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| Grotta Preistorica di Pilano |
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La gravina di Pilano o gravina della Planca (o Chianca) secondo l’antica toponomastica incide, come le altre gravine del territorio, con direzione N-S, l’ultimo tratto della scarpata meridionale dell’altopiano carsico martinese. Morfologicamente si tratta di una incisione nei nei calcari del cretaceo lunga 2 km, che dalla quota orografica di 473 m, vicino allo jazzo Basile, termina a 390 m, poco prima della masseria Pilano in territorio di Crispiano. Partendo proprio da questa masseria (www.pilano.it), seguendo il sentiero il direzione N che conduce all’ingresso della gravina e percorrendone il talweg per circa 700 m, si arriva alla caverna dopo aver risalito un breve tratto dello spalto orientale. La grotta è contrassegnata dal numero 375 del Catasto Speleologico Regionale e siapre ad una quota di 425 m slm. Il complesso carsico ha un andamento sub-orizzontale e consta fondamentalmente di un ante grotta e di tre caverne interne (con numerosi diverticoli e diramazioni laterali) allineate secondo un asse N-S, raccordate fra loro e con l’ambiente esterno a mezzo cunicoli e strettoie di non facile passaggio. L’ingresso, davvero imponente, si presenta ad androne, ingombro di massi, anche di dimensioni gigantesche, staccatisi dalla volta in epoche remote ma sicuramente successive al periodo glaciale in quanto poggiano sul paleosuolo del giacimento paleolitico. Questa circostanza deve aver impedito l’erosione del suolo lungo il ripido declivio della gravina, preservando pressoché intatto, in giacitura primaria, un’ampia superficie del sito preistorico dell’androne. Lo sviluppo complessico della caverna è di circa 200 metri. L’industria litica del paleolitico superiore è caratterizzata dalla produzione sistematica di lame e lamelle, da cui vengono ricavati gli strumenti ritenuti caratteristici di questo stadio culturale il cui artefice fu l’Uomo sapien moderno che all’incirca 40.000 anni fa iniziò a popolare l’Europa. Recenti indagini del Centro Speleologico dell’Alto Salento hanno inoltre evidenziato la presenza di industria litica di fattura musteriana. Ciò confermerebbe la frequentazione della grande caverna in epoche più antiche quando nel continente europeo dominavano i neandertal. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Luglio 2009 21:31 |