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Puliamo il Buio 2008 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 22 Maggio 2009 22:22
 
Le tre giornate di “Puliamo il Buio” 2008 sono state organizzate dal Centro Speleologico dell’Alto Salento in collaborazione il Circolo Legambiente “Valle d’Itria”.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di 5 speleologi: Nicola Marinosci, Franco Cardone, Antonio Pinto, Alfonso Trisolino, Arcangelo Leporale, Silvio Laddomada e di circa 30 volontari composti dai soci della Legambiente e studenti dell’Istituto Professionale di Stato “A. Motolese” di Martina Franca.
   
Programma svolto:

Martina Franca, venerdì 26, dalle ore 9,00 alle ore 12,30: distribuzione nelle scuole medie di Martina Franca del Poster 70x100 curato dal C.D.G. sulla “Salvaguardia degli acquiferi carsici pugliesi”.

Martina Franca, sabato 27, dalle ore 8,00 alle ore 13,00:
pulizia del viale di accesso alla grotta (circa 150 mt) completamente invaso dai rovi e dalle sterpaglie mediante l’uso di decespugliatori e motoseghe. Subito dopo i volontari della Legambiente e gli alunni della scuola hanno effettuato la raccolta differenziata dei rifiuti domestici, rifiuti vegetali, imballaggi, bottiglie, buste, buste di plastica, ecc. di origine residenziale o commerciale dall’interno della GROTTA DI SANTO, mentre gli speleologi hanno provveduto a portare all’esterno i rottami di autoveicoli ed altri rifiuti speciali.
Alcune fasi della pulizia sono state riprese da RAI 3 e mandate in onda durante lo speciale “Puliamo il Buio” di Ambiente Italia e da alcune emittenti locali pugliesi. Alla pulizia ha partecipato l’Assessore all’Ambiente del Comune di Martina Franca dr.ssa Lucia Maffei.
Sono stati raccolti circa 445 kg di rifiuti urbani e circa 1.830 kg. di rifiuti speciali (carcasse di autoveicoli, pneumatici, contenitori metallici ecc) di cui circa il 30% all’interno della cavità il restante nell’area esterna. Il prelievo è stato effettuato dalla ditta di igiene urbana TRADECO di Altamura su disposizione dell’Amministrazione Comunale di Martina Franca.
L’ingresso della cavità carsica denominata GROTTA DI SANTO (iscritta al catasto speleologico pugliese) è stato in seguito chiuso con un cancello dotato di catenaccio.
Avendone constatata l’importanza culturale e storica, sia come sede di un vecchio frantoio oleario che di una antichissima officina per la lavorazione e la cottura della ceramica figulina, si è voluto tutelare il complesso sotterraneo con la speranza che in futuro possa essere acquisito al patrimonio pubblico.

Ceglie Messapica (Grotte di Montevicoli), domenica 28, dalle ore 18,00 alle ore 21,00: Conferenza di presentazione della “Scuola di Speleologia Didattica dell’Alto Salento” e del volume OSTUNI CELATA (autore Maurizio De Pasquale).

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Maggio 2009 18:32